ISTITUTO COMPRENSIVO FILOTTRANO

COMMISSIONE INTERCULTURA
E INTEGRAZIONE 

A.S. 2008/2009

 
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

Premessa
La Commissione con il presente lavoro intende pianificare una modalità di inserimento scolastico degli alunni stranieri.
Esso può essere letto come punto di partenza comune per il nostro Istituto.        
Le finalità sottese sono:

  • Facilitare l’ingresso a scuola di bambini e ragazzi stranieri
  • Sostenerli nella fase di adattamento, favorendo anche un clima di accoglienza
  • Entrare in relazione con la famiglia immigrata
  • Promuovere la collaborazione fra scuola e territorio

 A tal fine il presente lavoro viene diviso in due parti: compiti della Commissione Intercultura e pianificazione del Protocollo di Accoglienza.

Compiti della Commissione Intercultura
La Commissione Intercultura è composta da 2 docenti per segmento scolastico ed è coordinata dalla F.S. con i seguenti compiti:

  • Proporre i criteri generali per l’iscrizione, l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri
  • Coordinare l’organizzazione didattica e gli interventi scolastici ed extrascolastici necessari per l’accoglienza e l’integrazione
  • Formulare proposte per reperire risorse per l’attivazione di laboratori linguistici (italiano L2) e/o facilitatori esterni
  • Favorire l’attività di formazione dei docenti anche con iniziative di educazione interculturale interne all’Istituto
  • Coordinare e gestire l’acquisto di specifici sussidi didattici (testi per la conoscenza di Italiano L2, narrativa bilingue, materiali multimediali,….)
  • Effettuare, in collaborazione con i docenti degli altri segmenti scolastici, una ricognizione di tutti i testi potenzialmente utili per gli alunni stranieri presenti nelle biblioteche della scuola, stilandone un apposito elenco
  • Mantenere gli opportuni contatti con enti e associazioni territoriali ed extraterritoriali (Es. Centro Interculturale “Agorà” di Jesi).

    
Pianificazione del Protocollo di Accoglienza
Il presente lavoro si articola in quattro fasi operative:

  1. Iscrizione dell’alunno
  2. Prima conoscenza
  3. Valutazione educativo-didattica per la proposta di assegnazione alla classe
  4. Rapporti e collaborazioni con il territorio.

     1. Iscrizione dell’alunno

All’interno della segreteria viene identificato un incaricato per l’iscrizione degli alunni stranieri che, progressivamente, migliorerà le proprie competenze comunicative e relazionali anche attraverso corsi di formazione in servizio.
Compiti dell’incaricato di segreteria:

  • Iscrivere i minori utilizzando la modulistica predisposta dalla commissione
  • Raccogliere la documentazione anagrafica, sanitaria e i documenti relativi al permesso di residenza e di soggiorno.
  • Acquisire l’opzione di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica.
  • Fornire ai genitori del nuovo iscritto informazioni sul sistema scolastico italiano e sull’Istituto scolastico con materiale bilingue.
  • Fornire ai genitori informazioni riguardo l’organizzazione e i servizi scolastici, tramite un opuscolo sintetico, bilingue, predisposto dalla Commissione.
  • Contattare la sottocommissione dell’ordine di iscrizione per fissare un appuntamento con la famiglia entro 48/72 ore dalla presentazione della domanda di iscrizione.
  • Attivare la Funzione Strumentale per verificare la possibilità di avvalersi di un mediatore linguistico, nel caso in cui la famiglia non sia in grado di comunicare in lingua italiana o in altre lingue, per le quali non ci siano competenze interne all’Istituto.

    Tutte queste procedure sono da utilizzarsi sia per la prima iscrizione sia all’inizio d’anno scolastico sia in corso d’anno.  

    2. Prima conoscenza

Per la scuola Primaria e Secondaria di 1° grado è individuata una sottocommissione composta da due docenti con il compito di avviare un primo approccio con l’alunno e la famiglia per la raccolta di tutte le informazioni utili per l’organizzazione e la gestione della prima accoglienza. Nella scuola dell’infanzia tale compito sarà assolto da un docente individuato per ciascun plesso.
In questa fase, eventualmente con la presenza di un mediatore linguistico, sarà rilevato il livello di conoscenza e padronanza della lingua italiana, gli interessi e le abilità possedute (a tal fine la commissione predispone un apposito questionario di rilevazione)

  • La sottocommissione avrà cura di prendere nota delle informazioni emerse durante il colloquio da cui dovrà emergere un’iniziale biografia scolastica dell’alunno (background socio-culturale e competenza iniziale dell’alunno), che sarà inserita nel suo Fascicolo personale.
  • La sottocommissione procede, inoltre, ad una prima somministrazione di prove per la rilevazione del livello degli apprendimenti disciplinari.
  • E’ compito della Sottocommissione guidare l’alunno alla scoperta della nuova scuola di accoglienza, servendosi anche di indicatori bilingui appositamente predisposti.
  • Alla fine il gruppo elabora un documento di presentazione dell’alunno per gli insegnanti che lo accoglieranno, allegando sintetiche schede informative sul Paese e sulla lingua di provenienza del nuovo iscritto.

 

3. Valutazione educativo-didattica per la proposta di assegnazione alla classe
In base agli elementi raccolti la Sottocommissione, che deve valutare l’inserimento dell’alunno straniero, formula una proposta per la classe d’inserimento secondo i criteri sotto specificati. La sottocommissione può anche disporre un preinserimento di una settimana circa, senza formale assegnazione ad una classe. Ciò permetterà di conoscerlo:

  • Nella attività di laboratorio pratico – manuale per cogliere informazioni circa le sue modalità relazionali
  • Nelle attività di laboratorio linguistico per rilevare le abilità possedute nelle attività colloquiali, anche con il mediatore linguistico, per approfondire le sue conoscenze, in particolare per capire i suoi interessi e il suo vissuto.

In questo periodo l’alunno ha come punto di riferimento un insegnante designato dalla Commissione, con il compito di annotare tutte le informazioni possibili da allegare alle precedenti e da consegnare alla Sottocommissione che formulerà la proposta di “assegnazione dell’alunno alla classe”.
Il Dirigente Scolastico e la Funzione Strumentale, esaminati gli elementi raccolti e sentiti gli insegnanti coinvolti, individuano la classe di inserimento, secondo i criteri fondamentali previsti dal D.P.R. 31/08/99 n. 394,


CRITERI   DI  ASSEGNAZIONE   ALLE    CLASSI
I minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che la Commissione accoglienza deliberi l’iscrizione ad una classe/sezione diversa, tenendo conto :

  • dell’ordinamento degli studi nel Paese di provenienza dell’alunno, che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica;
  • del corso di studi eventualmente seguito  dall’alunno nel Paese di provenienza, documentato o certificato dai genitori;
  • del titolo di studio posseduto dall’alunno;
  • dell’accertamento delle competenze, abilità, e livelli di preparazione;
  • del numero di ripetenti, alunni stranieri, portatori di Handicap nella classe.
  • delle aspettative espresse dalla famiglia durante i colloqui preliminari;
  • del periodo dell’anno scolastico in cui avviene l’inserimento.

Situazioni particolari
Si possono individuare situazioni d’inserimento di alunni di recente immigrazione definite sulla base dell’età e della scolarità precedente:

  • l’alunno neo-arrivato, non ha mai frequentato la scuola nel paese di origine e ha 6-7 anni: l’inserimento avviene in prima elementare
  • l’alunno neo-arrivato presenta una corrispondenza fra età e classe frequentata nel paese i origine, documentata dai certificati scolastici o dall’autocertificazione dei familiari (qualunque sia la lingua di scolarità): l’inserimento avviene nella classe successiva a quella frequentata nel paese di origine;
  • l’alunno neo-arrivato presenta una discrepanza tra età e livello di scolarità (bambini e adolescenti poco o affatto scolarizzati, situazioni di analfabetismo e sottoscolarizzazione). Si tratta in questo caso di prevedere un inserimento che tenga conto dell’età ma che garantisca al tempo stesso il recupero dei livelli di alfabetizzazione attraverso:
  • momenti di insegnamento individualizzato
  • frequenza intensiva di laboratorio di italiano L 2
  • sostegno extrascolastico
  • l’alunno arriva nel secondo quadrimestre ed ha già 14 anni;  la singola situazione viene valutata in una seduta straordinaria della Commissione Intercultura.

L’accoglienza nella classe di inserimento non può essere definita nel tempo, ma deve diventare un obiettivo educativo. Pertanto sarà compito degli insegnanti prepararla predisponendo attività mirate a:

  • Sensibilizzare la classe all’accoglienza del nuovo compagno;
  • Favorire la conoscenza dei compagni e degli spazi della scuola;
  • Agevolare la conoscenza dei tempi e dei ritmi della scuola;
  • Facilitare la comprensione dell’organizzazione e delle attività.
  • I docenti della classe saranno attenti ad osservare gli atteggiamenti relazionali dell’alunno, dei suoi bisogni e delle sue competenze
  • Gli stessi elaboreranno un percorso di apprendimento individualizzato prevedendo per ogni disciplina obiettivi a breve e medio termine.
  • Successivamente si individueranno modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina, tenendo conto che per gli alunni non italofoni insegnare a comunicare in Italiano è l’obiettivo prioritario del percorso apprendimento/ insegnamento.

A tal fine. Si ritiene di notevole importanza l’attivazione di un laboratorio linguistico di italiano L2, di primo e di secondo livello, per stimolare e coinvolgere l’alunno straniero in modo partecipe all’attività didattica di base.
Per facilitare l’inserimento del nuovo alunno gli si potrebbe affiancare per un breve periodo un compagno facente funzione di tutor, alternando in questo ruolo gli alunni della classe ritenuti più idonei.

4. Rapporti e collaborazioni con il territorio

Per promuovere la piena integrazione degli alunni nel più vasto contesto sociale, la scuola collaborerà con  le associazioni presenti sul territorio; in primo luogo con l’Amministrazioni comunale, per costruire una rete di intervento che favorisca la cultura dell’accoglienza e  dello scambio culturale.
Anche le associazioni che operano sul territorio possono favorire lo scambio di conoscenze per affrontare tematiche concrete e per costruire percorsi comuni. In particolare sarà mantenuto il rapporto di collaborazione con la “Casa delle culture” di Jesi e sarà potenziato il rapporto collaborativi con il Centro Interculturale “Agorà” di Jesi.

         
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